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Nel 2012 prende vita l’azienda vitivinicola “Le Ormere”. Un nome evocativo, un’espressione dialettale che richiama i grandi olmi che regnavano e regnano ancora tra le vigne decennali, nel territorio vocato di Santa Paolina.

L’associazione con l’Olmo - che in passato era considerato un baluardo naturale per la crescita e lo sviluppo della vite - non è casuale per un’azienda che intende privilegiare i processi naturali per produrre vini che siano frutto di una gestione rispettosa del territorio e di un uso attento delle tecniche di produzione; un’azienda che vuole produrre una materia prima con le migliori caratteristiche, per consentire poi lo sviluppo di un prodotto con le qualità e i profumi di un antico vitigno.

Per poter riprodurre nel vino la qualità e gli equilibri ottenuti in vigna - nel rispetto dei processi naturali - l’Azienda “Le Ormere”, ha scelto di affidarsi al viti-enologo Sergio Pappalardo, lavorando fin dall’inizio nel pieno rispetto dei principi contemplati da CON(SENSO)wine.

I concetti di rispetto, equilibrio e cura, sono stati abilmente interpretati dalla matita di Tonino Cadeddu, che ha dato vita l’immagine grafica dell’azienda.
Etichetta
“Le Ormere” ha prodotto, per l’annata 2012, un Greco di Tufo DOCG preservando e lasciando esprimere al meglio sia le peculiari caratteristiche del Greco di Tufo sia i tratti dell’annata. A tal fine è stato fermentato solo il mosto fiore, previa pigiatura diretta dell’uva e decantazione statica del mosto. Questa fase, come quelle successive di affinamento, è “libera” dall’utilizzo di coadiuvanti enologici inorganici e conservanti come i solfiti. Nessuna stabilizzazione sia di tipo fisico che chimico.

Un bassissimo tenore di solfiti, poi, è stato aggiunto solo all’imbottigliamento del 25 giugno 2013, portando una concentrazione complessiva a soli 37 mg/l su 150 mg/l consentito per i vini biologici.

Per favorire il necessario affinamento in bottiglia, la prima annata - 2012 - è in commercio da metà settembre 2013.